
Da qualche giorno mia sorella mi parla delle sue piadine integrali e ho voluto sperimentarle anche io. In più stamattina il mio pescivendolo aveva delle platesse freschissime e sostenibili*, in frigo mi avanzava una zucchina, dei pomodorini e lo zenzero, lo sapete, non manca mai. E l'ispirazione mi è arrivata in un attimo.
Come sempre le mie sono suggestioni, ma tutto ciò che preparo può essere personalizzato, reinventato e customizzato. Una volta che si conoscono le basi si può diventare un'artista.
*Come fa la platessa ad essere sostenibile? Dipende dal metodo di pesca, che non è a strascico, ma si utilizza una rete che non sfrega il fondale marino perchè collegata a dei cavi di gomma che non le permettono quindi di toccare il fondo.
In una ciotola mescolare insieme i due tipi di farina con sale, olio e acqua fino a formare un impasto liscio ed omogeneo e lasciarlo riposare.
Tagliare a tocchetti la zucchina, lo scalogno e lo zenzero e fare saltare tutto in padella con un filo d'olio e sale per 5 minuti, aggiungere poi la curcuma e mettere tutto nel contenitore del frullatore. Aggiungere una manciata di semi di girasole e le foglie di basilico e frullare tutto fino ad ottenere una bella consistenza.

In una padella mettere a cuocere la platessa, se fresca (moooolto meglio) giusto 1 minuto per lato, il pesce non si cucina mai troppo. Se invece ce l'avete surgelata non è di certo peccato mortale, seguite le istruzioni sulla confezione
Lavare bene i pomodorini, tagliarli in 4 parti e condirli con olio e sale in una ciotola

Dividere l'impasto delle piadine in 3 sfere e stenderle con il mattarello infarinando bene la superficie di modo che non si attacchi. Scaldare una padella antiaderente e cucinare la piadina 1 minuto e mezzo per lato

Trasferire la piadina su un piatto e farcirla con un bello strato di pesto di zucchine, la platessa e i pomodorini. Fatemi sapere!
Difficoltà: media